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Giornata della Memoria a Casarsa

Domenica 27 gennaio alle ore 17.00 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa con ingresso gratuito, verrà ricordata la Giornata della Memoria con lo spettacolo “Musica proibita”. In scena l’attrice Giulia Pes e la violinista Anna Apollonio. A fare da contrappunto il coro dell’Istituto comprensivo di Casarsa diretto dal prof. Alessandro Maurutto. Parole e musica per ripercorrere le vicende di due ragazze, Pina Kalc violinista slovena, e la ferrarese Giovanna Bemporad, di origine ebraica. Un’amicizia in comune con un ragazzo di Bologna che abita in piazza: Pier Paolo Pasolini.
“L’Olocausto, come altre pagine dolorose della storia del novecento – spiega l’assessore alla Cultura della Città di Casarsa Fabio Cristante -, rischia di essere percepito ormai come troppo lontano nel tempo sbiadendo con il passare degli anni nelle consuetudini celebrative di sedi istituzionali o scolastiche. Ripartire da quanto accaduto nei luoghi a noi più prossimi, per quanto possano essere frammenti apparentemente poco significativi di una storia più grande, può contribuire a far avvicinare cittadini e comunità ad un processo di coscienza storica utile e necessaria a mantenere sveglia la consapevolezza di ciò che è stato”.
Lo scorso anno per questa occasione era stato portato in scena “Il treno della memoria” con la vicenda eroica e memorabile dei giovani dell’Azione Cattolica e dei molti cittadini che prestarono soccorso ai deportati in transito lungo la nostra linea ferroviaria.
“Quest’anno – ha aggiunto Cristante -, in continuità con quella proposta particolarmente apprezzata, l’Amministrazione Comunale proporrà questo nuovo spettacolo “Musica proibita.  Un racconto di storie diverse di due giovani passate a Casarsa durante il turbinio della guerra e delle quali verranno ripercorsi episodi di quella quotidianità precaria e stretta, che certo non sfiora nemmeno gli orrori dei campi di concentramento, ma che ci restituisce la temperie di quegli anni di terrore, di negazioni assurde ed ora impensabili come il gesto libero di suonare o ascoltare musica. Riemerge dal passato la storia della Kalc e dell’ingiunzione di un graduato tedesco a non suonare più musica di Felix Mendelssohn, un compositore ebreo! Ed ancora la Bemporad catturata dalle SS che si oppose con violenza gridando in tedesco che non è possibile uccidere la poesia recitando i versi dell’amato Holderlin”.
Oltre allo spettacolo teatrale, sarà allestito anche una piccola mostra nel foyer del teatro Pasolini che avrà come tema “L’arte degenerata”, partendo dalle cupe suggestioni della mostra inaugurata a Berlino nel 1937 e di cui sarà esposto un catalogo originale proveniente, come altri materiali, dalla collezione di Sandro Susanna.
“Se all’indomani del 27 gennaio 1945 – ha concluso l’assessore alla Cultura – fu così difficile per gli stessi protagonisti del tempo credere a ciò che era avvenuto, raccontare l’incomunicabile diventa per noi oggi una sfida ed un impegno civile a tutela della dignità umana”.