Sagra: il 19 aprile l’anteprima con la proiezione dei filmati d’epoca

Reperti unici e in gran parte dimenticati e mai visti, che raccontano la rinascita di una cittadina friulana dopo i dolori della Seconda Guerra Mondiale grazie al lavoro portato dal settore agricolo in particolare vitivinicolo, elemento talmente importante dell’economica locale da divenire protagonista di una manifestazione tutta dedicata ad esso: la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia vivrà dal 19 aprile al 2 maggio la sua 70ma edizione, aperta da una grande anteprima tutta dedicata alla memoria casarsese.

Giovedì 19 aprile, alle 20.45 nel Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini, sarà infatti proiettato per la prima volta “Il paese dell’uva”, documentario tratto dalle riprese cinematografiche realizzate, in particolar modo durante la Sagra tra 1950 e 1963, dal maestro Elio Ciol, fotografo di fama mondiale che fu amico di Pasolini e padre David Maria Turoldo. In quegli anni, accanto alla sua professione con la macchina fotografica, Ciol svolse un’intensa attività di cineamatore con il Cineclub di Udine girando diversi apprezzati documentari. Nel 1962 partecipò anche alle riprese del film “Gli ultimi” di Turoldo in qualità di fotografo di scena.

E proprio le riprese della Sagra e del lavoro nelle vigne di quel periodo di rinascita, scelte e montate dallo stesso Ciol, sono diventate questa nuova opera che sarà presentata in anteprima alla comunità casarsese: i protagonisti di allora potranno rivedersi sullo schermo mentre i giovani di oggi potranno riconoscere genitori, nonni, bisnonni, parenti e amici nelle toccanti immagini in bianco e nero. Dai saluti delle autorità alle cerimonie di inaugurazione, nelle quali si riconosce Zefferino Tomè primo Senatore del Friuli Occidentale, i parroci Don Stefanini e Comisso e i sindaci del periodo, alle riprese all’interno della cantina sociale che stava vivendo anni di grande sviluppo. Dalle giostre dell’epoca ai balli tradizionali sul brear, dalla mostra mercato agricola allo sfrecciare dei giovani in Vespa e Lambretta. Da una straordinaria panoramica dall’alto effettuata da Ciol salito all’ultimo piano di Palazzo De Lorenzi Brinis al raro documento dell’amichevole di calcio tra Sas Casarsa e Udinese Club fresca di secondo posto in serie A: questi e altri ancora i preziosi frammenti delle Sagre del Vino del passato che vengono raccontati. E poi i riti (da quelli religiosi a quelli civili) e le stagioni del vino, con un documento chiamato Grappoli d’Oro del 1957 che Ciol realizzò insieme al maestro Riccardo Castellani e con il quale furono premiati al Concorso Nazionale di Montecatini organizzato dalla Federazione Italiana dei Cineclub. In questi “capitoli” si vedono le famiglie della Casarsa di ieri e di oggi alle prese nei lavori agricoli.

“Ed è stato emozionante – racconta Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa – vedere le reazioni dei famigliari delle persone ritratte durante le proiezioni preparatorie alla realizzazione del documentario: abbiamo deciso di coinvolgere loro per ricostruire con esattezza nomi, luoghi e date perché questa è un’opera corale dedicata a tutti i casarsesi, una memoria condivisa da tramandare nel tempo”.

I filmati erano stati donati da Ciol all’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, alla Cineteca del Friuli di Gemona, la quale ne ha curato la digitalizzazione. Piero Colussi fondatore del Cinemazero e il giornalista Stefano Polzot hanno curato i testi esplicativi a corredo delle immagini, narrati da Fabiano Fantini e accompagnati dalle musiche di Francesco Bearzatti e Romano Todesco, componenti di Zerorchestra (registrazioni nello studio di Stefano Amerio – Artesuono). Montaggio e postproduzione sono stati curati da Tommaso Lessio, mentre il restauro del suono di “Grappoli d’oro” è stato curato dal laboratorio Mirage dell’Università di Udine sede di Pordenone.

Il risultato è un dvd che sarà disponibile per il pubblico durante la serata di presentazione, il 19 aprile, in vendita.

I curatori ringraziano Pro Casarsa della Delizia (Antonio Tesolin), Cinemazero (Piero Colussi e Tommaso Lessio), il giornalista Stefano Polzot, Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia (Elena Beltrami, Alessandro De Zan e Andrea Tessitore), Cineteca del Friuli (Livio Jacob) e tutte le persone di Casarsa che hanno contribuito alla ricostruzione degli eventi.